martedì 11 giugno 2013

Stampe Giapponesi: la tecnica Ukiyo-e


La Ukiyo-e è una famosa tecnica artistica giapponese diffusasi nel corso del Periodo Edo (1600-1868). La parola nasce dall’unione di “uku” che vuol dire fluttuante e “yo” che vuol dire mondo. Il senso complessivo del termine è “pittura del mondo fluttuante”.
Si tratta di un’arte di stampa popolare che rappresenta principalmente vedute di paesaggi, ma che s’ispira anche a bellezze femminili e a scene teatrali o tratte da case di piacere.

Procedura di lavorazione.
La tecnica di stampa Ukiyo-e prevede diverse fasi di lavorazione e richiede l’integrazione delle professionalità di artisti, incisori del legno e di stampatori.
Dopo che l’artista realizza il disegno originale in inchiostro, un suo assistente (detto hikko) crea una traccia dell’originale, chiamata hanshita.
A questo punto, il disegno viene incollato sottosopra su un blocco di legno e vengono incise le parti non colorate, in cui la carta rimane bianca. Il disegno viene, così, inciso sul blocco di legno e il supporto originale viene distrutto.
Il blocco di legno viene poi inchiostrato e stampato. Le stampe ricavate da questa prima fase, vengono poste su un altro blocco di legno e vengono evidenziate e lasciate in rilievo le parti da inchiostrare ulteriormente con altri colori.
I vari blocchi di legno, incisi e inchiostrati in modo diverso, in funzione delle varie aree del disegno, vengono così impressi su carta. È possibile che qualcuno di questi venga impresso più volte per dare maggiore profondità al colore.
La stampa finale è dunque il risultato dell’impressione di ognuno dei blocchi.

Le stampe ukiyo-e dei maggiori maestri del periodo Edo ebbero grande successo in occidente nella metà del XIX secolo e influenzarono molto le sensibilità artistiche di impressionisti e post-impressionisti, fra cui Vincent van Gogh, Claude Monet e Paul Gauguin. Manifestazione evidente di questa influenza è data dall’uso in varie opere di tali artisti di tinte piatte e di contorni netti, in forte contrasto con lo sfondo.

Tra i principali e più celebri interpreti della tecnica Okiyo-e nel periodo Edo troviamo Katsushika Hokusai (1760-1849) e Utagawa Hiroshige (1797-1858) con le loro principali opere: “Il Fuji Rosso“, “La Grande Onda”, “Il mare di Satta”, “Tramonto sul Ponte di Koganei”.



 
Il Fuji Rosso - Hokusai

La Grande Onda - Hokusai
Il Mare di Satta - Hiroshige

Tramonto sul Ponte di Koganei - Hiroshige

È possibile acquistare le stampe in vari formati nel sito www.viverezen.it.

venerdì 7 giugno 2013

La camera da letto giapponese: parte II

Il Tatami.

Come abbiamo visto, il tradizionale letto giapponese è costituito da un futon poggiato sul tatami. Abbiamo già parlato dei futon... ora è il turno dei tatami!

Il tatami è una stuoia in paglia di riso ricoperta di giunco. Può essere bordato con stoffa nera o con stoffa decorata.
Il tatami è l'unità di misura utilizzata per gli spazi delle abitazioni giapponesi: la sua misura tipica è 90x180cm, ovvero lo spazio che mediamente occupa una persona sdraiata a terra. Quindi una stanza di 6 tatami sarà ampià 270x360 cm.
In giappone il tatami viene utilizzato per la pavimentazione degli spazi interni delle abitazioni: è perfetto sia per l'isolamento termico che per quello acustico. I tatami possono essere calpestati a piedi nudi, motivo per il quale tradizione vuole che, entrando in casa, vengano immediatamente tolte le scarpe e si rimanga coi tabi, le tipiche calze giapponesi che separano l'alluce dalle altre dita o a piedi nudi.
I tatami hanno una morbida ma moderata elasticità e associati ai futon creano il tradizionale letto giapponese.

In Occidente...
Nelle case occidentali arredate in stile giapponese possono essere utilizzati per realizzare una piccola isola in salone con il tipico tavolino basso giapponese accompagnato dagli zabuton, i tradizionali cuscini su cui i giapponesi siedono.
Possono essere usati in camera da letto, come base per il futon o come sostituti delle doghe su un letto in legno in stile giapponese.
I Tatami vengono anche usati nelle palestre di arti marziali come materassi su cui cadere. In questo caso però sono realizzati con polimeri e non in paglia di riso e hanno le due superfici di due diversi colori: rosso l'una e verde l'altra.
Sono perfetti anche per i vari centri benessere specializzati in massaggi shiatsu o ayurveda.


Tatami - VivereZen
Tatami Giapponesi




In camera da letto o in salone... i tatami riescono sempre a portare quel fantastico tocco Japan in Occidente. Ci permettono di creare nelle nostre case un'isola di bellezza e di pace, in cui liberare la mente dal peso degli stress di ogni giorno.